IL SIGNIICATO DEI MIRACOLI

Cosa sono i miracoli? E soprattutto esistono veramente

Faccio una premessa, sono crescita con un addottrinamento cattolico cristiano, ma non imposto, ho fatto il mio bel percorso canonico italiano , ricevendo i sacramenti che la religione cattolica impartisce. Ho sempre avuto fede in Dio, e mi sono sempre affidata o piuttosto “rifugiata” nella preghiere nei momenti più disparati della mia vita. Non ho mai avuto reverenza o privilegiato per un santo piuttosto che ad un altro, perché il significato del miracolo mi è sempre giunto da tali narrazioni, di persone comuni o uomini di chiesa, che nella loro esistenza sono stati capaci di doti sovraumane riuscendo attraverso la preghiera e l’azione a compiere una guarigione.

Io non credo che il miracolo sia solo questo, sento piuttosto che sia qualcosa legato ad una una visione di ciò che l’esistenza è, o per meglio dire, all’emergere di ciò che realmente la vita simboleggia.

Essendo legati ad un individualità noi esseri umani ci troviamo profondamente invischiati con i drammi quotidiani, più o meno gravi visti sotto l’aspetto della personalità e non riusciamo a scorgere ciò che profondamente la vita ci sta dicendo. Chi pratica meditazione sa quanto la mente umana è affollata di pensieri automatizzati che vanno e vengono. Ci catturano e ipnotizzano senza dar tregua, non dando modo al silenzio di emergere e sentirne il profumo o la dolcezza che uno stop ai pensieri può generare.

Tutti noi abbiamo provato un apertura e una pace quando osserviamo ad esempio un tramonto, allora lì, in quell’istante tu sparisci e ti fondi con la bellezza di quel paesaggio, tu come personalità sparisci insieme a tutti i problemi, a tutte le tue sofferenza e stai bene. Sei lì con tutto il tuo essere, e senti di esistere, senti che quel qualcosa che va al di la delle parole ti scorre dentro, e senti la Vita. Solo che dura veramente un brevissimo istante, e tendiamo spesso a dimenticarcene o non ci facciamo caso, e la mente che mai tace ritorna per condurci via e riportarci nel marasma dei nostri problemi.

Fatta questa premessa che sta ad indicare che il miracolo è un superamento dell’ego, cioè una disidentificazione di ciò che noi crediamo di essere; un nome e cognome fatto di carne ed ossa con uno status sociale. Vediamo assieme gli impedimenti che non ci permettono di vedere un quadro di insieme più ampio.

Che cosa è per me Il MIracolo?

Il miracolo è riconoscersi nell’altro, “Ama il prossimo tuo come te stesso” comprendere che l’altro è parte intriseca di te, che è tanto benedetto il dare quanto il ricevere. Quanti di noi compresa me, si sono chiusi a riccio quando qualcuno si è rivolto a noi per chiedere un qualcosa, in genere quando quel qualcosa è a livello monetario? Credo che molti di noi abbiano vissuto episodi spiacevoli di questo tipo. Infatti qualcuno potrebbe obbiettare che non hanno senso queste parole. Ciò che invece posso dirvi e che il nostro programma mentale fallato, genera situazioni analoghe perché non conosce e soprattutto non è aperto alla consapevolezza che l’altro è sempre se stesso con cui ci interfacciamo. Non sto parlando del me stesso come individuo fisico, personalità etc etc, ma della Fonte dal quale entrambi siamo strati generati.

I miracoli risvegliano la consapevolezza che lo spirito, e non il nostro corpo, è l’altare della verità. Sin da bambini quando iniziamo ad essere sensienti e ad apprendere, il nostro stato mentale si costruisce un io, fatto di carne e ossa, di un nome, di una personalità, che genera identificazione totale con il nostro corpo fisico. Quasi nessuno o veramente pochi esseri umani dall’era dei tempi, apprende sin da tenera età che il corpo fisico e solo un mezzo, ma non il fine ultimo dell’essenza della VIta.

I miracoli hanno a che fare con il perdono, grande ostacolo che l’umanità costantemente vive. Il perdono è riconoscere che non esiste nessun dramma dietro ad esso, nessuna azione distorta da correggere, nessuna persona da imputare o portare a giudizio.

I miracoli rappresentano la libertà dalla paura. La paura è sentirsi impotenti, vivere nel terrore di qualcosa o qualcuno. E’ una chiusura mentale, un grande inganno tramandato da generazioni che ci porta a vivere costantemente nell’ansia del domani. E’ la nebbia fitta che non ci mostra la via da percorrere, limitandoci il cammino

Inoltre uno dei principali contributi dei miracoli è la loro forza nel liberarti dal falso senso che tu sei isolato che vivi nella privazione e nella mancanza.

Cosa posso fare per imparare a vivere nella consapevolezza?

Esistono diversi modi per trovare la via della libertà, ma posso affermare con certezza che è sempre lei che giunge a te nei modi e nei tempi giusti. Ad oggi il mio percorso è affiancato da un libro ” Un Corso In Miracoli” che mi guida, mi sostiene e mi indica il cammino. Ma esistono tantissime altre vie e diramazioni che ti conducono alla Verità, quindi sii desto e abbi fede nell’esistenza.

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