LE DISTORSIONI DEGLI IMPULSI

Tutto il vero piacere  e benessere viene solo dal compiere la volontà della Sorgente Divina, non attuare la volontà di essa è una negazione del Sé.

Negando il Sé noi viviamo e perpetuiamo costantemente l’illusione della nostra esistenza. Mentre la correzione dell’errore porta liberazione da esso.

Non ingannare te stesso credendo di poter stabilire un rapporto di pace con la Sorgente Divina o con gli esseri umani, tramite qualcosa di esterno. Tu sei stato creato nel Mondo per dar vita a ciò che è bello, santo e buono. Non dimenticarlo.

L’amore divino durante il percorso di riconoscimento del Sé, ha bisogno per forza di cose di essere espressa da un corpo ad un altro, in quanto la visione reale è ancora molto distorta. Il corpo fisico da principio è lo strumento che serve per aiutarti ad estendere la tua percezione, in modo da raggiungere la visione reale, di cui l’occhio fisico è incapace.

La vera utilità del corpo umano è solo di imparare a fare questo.

Un altro punto fondamentale è quello che riguarda la fantasia il cui significato esprime; facoltà dello spirito di riprodurre o inventare immagini mentali in rappresentazioni complesse, in parte o in tutto diverse dalla realtà. La fantasia quindi è un tentativo di controllare la realtà in base a falsi bisogni. La fantasia è una forma di visione distorta, e le azioni che derivano dalla distorsione sono letteralmente le reazioni di coloro che non sanno quello che fanno.

Distorci la realtà in qualsiasi modo e la percepirai in modo devastante.

Le fantasie sono un mezzo per fare delle false associazioni e per cercare di ottenere piacere da esse. Queste false associazioni potrai anche percepirle, ma non puoi mai renderle reali se non per te stesso.

Tu credi in ciò che fai

Se credi quindi di vivere nell’amore ed essere parte della luce del mondo, allora vivrai e agirai attraverso ad essa. Ma allo stesso ugual modo se credi nella paura e vivi nella sofferenza, allora vivrai e crescerai in base ad essa. Le due realtà non potranno mai coesistere. 

Non c’è oscurità in nessuna parte del Regno, ma il tuo ruolo è solo di non permettere all’oscurità di dimorare nella tua mente

Insegnamenti tratti da Un Corso in Miracoli

Immagine “Realtà alternativa” Francesco Visali

L’ILLUSIONE DEI BISOGNI

Prima di ritrovarti collocato all’interno di un corpo e di sentirti separato dagli altri non ti mancava niente. I bisogni non esistevano affatto. Essi sono emersi solamente quando ti sei sentito distante da ciò che vedesti con gli occhi del corpo, ed in quel momento hai agito in base all’ordine particolare di bisogni che tu hai  stabilito. Tutto questo è dipeso dalla percezione che hai di ciò che sei.

Nessuno può imparare alcunché di ciò che realmente è, a meno che, creda in qualche modo di averne bisogno. Dopo la “caduta” dalla Sorgente e grazie ad una serie di condizionamenti circa l’eventualità di un mondo esterno a te, si è iniziato a sentire una mancanza profonda. Questa mancanza è parte di un illusione mentale, perché di fatto la separazione non esiste nella creazione dalla Sorgente, ed è assai evidente che questa informazione di fatto è ciò che hai fatto tu.

Il senso di separazione dalla Sorgente è l’unica mancanza che veramente c’è bisogno di correggere 

Questo senso di separazione è sorto perché è avvenuto una distorsione nella percezione della verità, e da quel momento hai incominciato a sentire delle mancanze in te stesso.

Quindi l’errore principale da correggere per non sentirsi deprivati e sofferenti se i bisogni non vengono sodisfatti, è quello di comprendere che la correzione di tutti i bisogni avviene solamente quando ritorniamo a ciò che siamo, a sentirsi parte della Sorgente.

Lo scopo reale di questo mondo è di essere usato per correggere la tua incredulità. Tu non puoi mai controllare da solo gli effetti della paura, perché sei tu che l’hai fatta, e credi in ciò che hai fatto. Come il nostro Creatore abbiamo il potere di creare e dar vita alle nostre credenze mentali consce o inconsce che siano, questo è il motivo per cui puoi credere ciò che nessun altro pensa sia vero. 

E’ vero per te perché è stato fatto da te.

Tutti gli aspetti della paura non sono veri perché non esistono e non sono mai sorti dalla Sorgente, ma le tue percezioni verranno corrette nella stessa misura in cui sarai disposto a liberare le tue credenze a questa prova.

La percezione del falso e del vero inizia quando comprendi che esiste solo l’amore perfetto, e se c’è paura essa produce uno stato mentale e di conseguenza un mondo esteriore che non esiste.

Credi in ciò e sarai libero.

La Sorgente non ti ha mai abbandonato, tu sei totalmente fatto di essa, cammini ,respiri ti muovi e sei attraverso di essa, come potresti essere in mancanza se sei ciò che la vita da origine e muove tutte le cose?

Non c’è oscurità in nessuna parte del Regno, ma il tuo ruolo è solo di non permettere all’oscurità di dimorare nella tua mente 

Insegnamenti tratti da Un Corso in Miracoli

Fonte immagine ioarte.org/artisti

FUGA DELL’OSCURITà

La fuga dall’oscurità implica due tappe: primo, il riconoscere che l’oscurità non si può nascondere. Di solito questo passo implica paura. Secondo, il riconoscere che non c’è nulla che vuoi nascondere anche se potessi. Questo passo porta a sfuggire alla paura. Quando sarai disposto a non nascondere nulla, non solo sarai disposto ad entrare in comunione, ma comprenderai anche la pace e la gioia.

Qua bisogna partire da un presupposto per comprendere che l’oscurità in realtà è parte della nostra mente psicologica, la quale è preda totalmente delle illusioni.

Noi esistiamo e viviamo le nostre vite in funzione di ciò che crediamo di essere. Crediamo di essere il nostro corpo, il nostro nome, il nostro status, quando in realtà tutto ciò a cui noi ci identifichiamo sono solamente percezioni e proiezioni che istante dopo istante perpetuiamo all’infinito, non avendo ancora contattato il nostro vero Sè.

Ciò che semplicemente facciamo è quello di ingannarci su chi o cosa siamo. Questo inganno ci fa paura, perché in cuor nostro ci rendiamo conto che è un inganno, e facciamo degli sforzi enormi per dimostrarne la realtà.

L’errore per cui si crede che là fuori da qualche parte esiste l’oscurità, è perché noi non viviamo in base alle leggi dell’amore, che sono l’unica realtà in grado di guidarci verso Casa. La mancanza d’amore crea caos costantemente nelle nostre vite. Se una mente percepisce senza amore, percepisce se stesso come un guscio vuoto e non è consapevole dello spirito interiore. Ma di una cosa possiamo starne certi, nonostante la nostra mente sia costantemente posseduta dalle illusioni, ciò che realmente siamo, cioè il nostro spirito, è completamente ed eternamente libero.

L’oscurità e mancanza di luce, cosi come il peccato è mancanza d’amore nel nostro mondo duale, perché il nostro punto d’arrivo è quello di andare oltre a tutto ciò. Un altro esempio riconducibile al credere che esista questo gioco di luci e ombre, e quello di credere nella “scarsità”, dalla quale può derivare solo l’errore. La verità è sempre abbondante. Coloro che percepiscono e riconoscono di avere tutto non hanno alcun tipo di necessita.

Quindi il cammino che bisognerebbe percorrere per andare oltre al credere di fuggire dall’oscurità e quello di ripristinare la nostra mente alla consapevolezza. Ci è stato dato tutto quando siamo stati creati, proprio come a tutto il resto dell’umanità.

La paura nel credere all’oscurità ha generato un vuoto dentro di noi e questo dovrebbe essere sostituito dal perdono.
Perché la paura più grande che l’umanità porta dentro di sé durante il cammino chiamato Vita è quella di morire. Ma Gesù è venuto al mondo per portarci un altro messaggio, quello di dimostrarci che la morte non esiste. Perché per quanto il messaggio della croce sia un messaggio chiaro e preciso, ciò che ancora non passa è che lui è andato oltre la morte fisica.

Smettiamo di credere nella deprivazione ma viviamo invece certi che esista solo l’abbondanza, come esiste solo la luce.

Ciò di cui siamo testimoni dimostra ciò in cui crediamo e questo lo rende reale e lo rafforza.

Non c’è oscurità in nessuna parte del Regno, ma il tuo ruolo è solo di non permettere all’oscurità di dimorare nella tua mente

Insegnamenti tratti da Un Corso in Miracoli

Immagine Luce e colore (la teoria di Ghoethe) dipinto olio sun tela pittore inglese William Turner

CHI SONO GLI ALTRI?

Quanto siamo condizionati dal parere degli altri, quanto ci facciamo dirigere nelle scelte quotidiane dal parere degli altri e quanto siamo schiavi dell’opinione altrui. Questa non è una domanda ma una affermazione di come io vedo la vita in base a quelle che sono le mie esperienze pregresse.

Ma non siete stanchi come me di farvi dirigere verso il baratro dove tutti gli altri stanno cascando? Non sentite che qualcosa stona in tutte questo? Quanto sarebbe bello essere se stessi, esprimere la nostra individualità senza sentirsi giudicati, aditati ed etichettati?

Bello vero? E allora un passo importantissimo da fare come prima cosa è riconoscere che gli altri sono una parte fondamentale di ciascuno di noi, sono intimamente collegati con la nostra esistenza e ci mostrano il nostro più nascosto conflitto sul quale posare l’attenzione e finalmente divenire liberi.

Detto cosi può sembrare semplicistico, ma ci vuole un lento e lungo cammino per riconoscere ciò che ostacola l’emergere di cosa realmente noi siamo, e non ho la presunzione di conoscere la reale risposta, perché sono nel bel mezzo del cammino e sento solo il bisogno di condividere cosa vivo e cosa provo.

Ora ci tengo a condividere con voi un brano del libro di Anthony de Mello che s’intitola Chiamati All’Amore

Osserva la tua esistenza e nota come l’hai saturata di gente. Il risultato qual è ? La gente arriva a stringerti in un abbraccio mortale. Con la sua approvazione e il biasimo, infatti, essa controlla il tuo comportamento; la gente ha il potere di colmare la tua solitudine con la presenza; può innalzare il tuo spirito al terzo cielo con le sue lodi, cosi come ha il potere di ridurti a uno straccio con le sue critiche e i suoi rifiuti. Guardati: quasi ogni minuto cosciente della tua giornata tu lo spendi a cercar di placare o di accontentare gli altri, vivi o morti che siano. Vivi secondo le loro norme, ti adatti al loro stile di vita, cerchi la loro compagnia, desideri il loro amore, hai il terrore del loro biasimo, elemosini il loro plauso, ti sottometti docilmente ai sensi di colpa che essi ti gettano addosso. Hai terrore di essere fuori moda perfino nel tuo modo di vestire, di parlare di gestire e addirittura nel tuo modo di pensare. Nota anche un altro fatto: tu dipendi dagli altri e ne sei schiavo anche quando sei incaricato di controllarli. La gente è diventata talmente connaturata alla tua esistenza che tu trovi difficile immaginarti non influenzato o controllato dagli altri. In realtà essi sono riusciti a convincerti che se ti liberi di loro tu diventi un’isola: solitario, scialbo e senza amore.

E’ vero invece tutto l’opposto.

Come puoi infatti amare uno di cui sei schiavo? Come puoi amare una persona dalla quale non riesci a fare a meno? Ti è possibile solo desiderare, aver bisogno, temere ed essere controllato. L’Amore invece si può trovare unicamente nell’essenza di paura e nella libertà.

Come raggiungere questa libertà? Attraverso una duplice offensiva contro le tue dipendenze e le tue schiavitù. E’ necessaria anzitutto la consapevolezza. E’ pressoché impossibile essere dipendenti, schiavi, se ci si rende conto della follia della propria dipendenza. Ma la consapevolezza potrebbe non essere sufficiente per una persona che dipende dalla gente. Tu allora devi coltivare una qualche attività che ti piaccia realmente; devi riscroprire nel lavoro che fai non il lato utilitaristico, ma ciò che esso ha di bello in se stesso. Pensa ad un’attività che ti piaccia svolgere proprio per se stessa, che ti si riesca bene, sia che non ti si riesca, che tu ne riceva lode o biasimo, che tu ne ricavi amore e premio oppure niente, che la gente ne venga a conoscenza e te ne sia grata oppure no. Quante attività riusciresti a contare nella tua vita cui ti dedichi semplicemente perché ti piacciono e catturano il tuo animo? Riscoprile, coltivale, perché sono esse il tuo passaporto alla liberta e all’amore.

Anche in questo campo hai subito probabilmente un lavaggio del cervello, che ti conduce a pensare in una maniera del tutto consumistica, in base alla quale gustare una poesia, bearsi di un panorama, godere di un brano musicale appare come una perdita di tempo, perché dovresti essere tu a produrre quella poesia o quella composizione musicale o quell’opera d’arte. Ma secondo questa mentalità anche il produrre queste cose ha in sé poco significato: importanti infatti è che il tu valore venga riconosciuto. Come può essere buona una cosa se non viene riconosciuta? E neppure é sufficiente che essa venga conosciuta: deve essere anche applaudita e lodata dalla gente, altrimenti non vale niente. Il tuo lavoro acquista il suo massimo valore solo se diventa popolare e se si vende bene sul mercato! Ed eccoti nuovamente tra le braccia e sotto il controllo degli altri. Il lavoro di un azione, secondo gli altri, non sta nel fatto di essere amata e goduta per se stessa, ma nel fatto che riscuota successo. La via regia la misticismo e alla realizzazione non passa in mezzo alla gente passa attraverso azioni in cui ci si impegna per esse stesse, senza badare al successo o al tornaconto, senza badare a quelle che sono le <<azioni redditizie>>. Contrariamente a quella che è l’opinione comune, la cura contro la solitudine non sta nel trovarsi compagnia ma nel contatto con il reale. Nel momento in cui tu entri in contatto con il reale, tu arrivi a conoscere che cos’è la libertà e cos’è l’amore. Staccati dagli altri e conquisterai cosi la capacità di amarli. Non devi pensare che per far sgorgare l’amore dal tuo cuore tu debba inanzi tutto incontrare la gente. Ciò non sarebbe amore ma semplicemente attrazione o compassione. E’ l’amore invece a nascere per primo nel cuore attraverso il tuo contatto con il reale. Non tanto l’amore per una cosa o per una persona particolare ma l’amore in se stesso: un atteggiamento, una predisposizione ad amore. Sarà poi questo amore a irradiarsi verso il mondo esterno delle cose e delle persone. Se desideri che l’amore si faccia presente nella tua vita, devi spezzare le strettoie della tua dipendenza interiore dagli altri, e il mezzo per riuscirci è uno solo: rendertene conto e dedicarti ad attività che tu ami compiere per se stesse.

IL SIGNIICATO DEI MIRACOLI

Cosa sono i miracoli? E soprattutto esistono veramente

Faccio una premessa, sono crescita con un addottrinamento cattolico cristiano, ma non imposto, ho fatto il mio bel percorso canonico italiano , ricevendo i sacramenti che la religione cattolica impartisce. Ho sempre avuto fede in Dio, e mi sono sempre affidata o piuttosto “rifugiata” nella preghiere nei momenti più disparati della mia vita. Non ho mai avuto reverenza o privilegiato per un santo piuttosto che ad un altro, perché il significato del miracolo mi è sempre giunto da tali narrazioni, di persone comuni o uomini di chiesa, che nella loro esistenza sono stati capaci di doti sovraumane riuscendo attraverso la preghiera e l’azione a compiere una guarigione.

Io non credo che il miracolo sia solo questo, sento piuttosto che sia qualcosa legato ad una una visione di ciò che l’esistenza è, o per meglio dire, all’emergere di ciò che realmente la vita simboleggia.

Essendo legati ad un individualità noi esseri umani ci troviamo profondamente invischiati con i drammi quotidiani, più o meno gravi visti sotto l’aspetto della personalità e non riusciamo a scorgere ciò che profondamente la vita ci sta dicendo. Chi pratica meditazione sa quanto la mente umana è affollata di pensieri automatizzati che vanno e vengono. Ci catturano e ipnotizzano senza dar tregua, non dando modo al silenzio di emergere e sentirne il profumo o la dolcezza che uno stop ai pensieri può generare.

Tutti noi abbiamo provato un apertura e una pace quando osserviamo ad esempio un tramonto, allora lì, in quell’istante tu sparisci e ti fondi con la bellezza di quel paesaggio, tu come personalità sparisci insieme a tutti i problemi, a tutte le tue sofferenza e stai bene. Sei lì con tutto il tuo essere, e senti di esistere, senti che quel qualcosa che va al di la delle parole ti scorre dentro, e senti la Vita. Solo che dura veramente un brevissimo istante, e tendiamo spesso a dimenticarcene o non ci facciamo caso, e la mente che mai tace ritorna per condurci via e riportarci nel marasma dei nostri problemi.

Fatta questa premessa che sta ad indicare che il miracolo è un superamento dell’ego, cioè una disidentificazione di ciò che noi crediamo di essere; un nome e cognome fatto di carne ed ossa con uno status sociale. Vediamo assieme gli impedimenti che non ci permettono di vedere un quadro di insieme più ampio.

Che cosa è per me Il MIracolo?

Il miracolo è riconoscersi nell’altro, “Ama il prossimo tuo come te stesso” comprendere che l’altro è parte intriseca di te, che è tanto benedetto il dare quanto il ricevere. Quanti di noi compresa me, si sono chiusi a riccio quando qualcuno si è rivolto a noi per chiedere un qualcosa, in genere quando quel qualcosa è a livello monetario? Credo che molti di noi abbiano vissuto episodi spiacevoli di questo tipo. Infatti qualcuno potrebbe obbiettare che non hanno senso queste parole. Ciò che invece posso dirvi e che il nostro programma mentale fallato, genera situazioni analoghe perché non conosce e soprattutto non è aperto alla consapevolezza che l’altro è sempre se stesso con cui ci interfacciamo. Non sto parlando del me stesso come individuo fisico, personalità etc etc, ma della Fonte dal quale entrambi siamo strati generati.

I miracoli risvegliano la consapevolezza che lo spirito, e non il nostro corpo, è l’altare della verità. Sin da bambini quando iniziamo ad essere sensienti e ad apprendere, il nostro stato mentale si costruisce un io, fatto di carne e ossa, di un nome, di una personalità, che genera identificazione totale con il nostro corpo fisico. Quasi nessuno o veramente pochi esseri umani dall’era dei tempi, apprende sin da tenera età che il corpo fisico e solo un mezzo, ma non il fine ultimo dell’essenza della VIta.

I miracoli hanno a che fare con il perdono, grande ostacolo che l’umanità costantemente vive. Il perdono è riconoscere che non esiste nessun dramma dietro ad esso, nessuna azione distorta da correggere, nessuna persona da imputare o portare a giudizio.

I miracoli rappresentano la libertà dalla paura. La paura è sentirsi impotenti, vivere nel terrore di qualcosa o qualcuno. E’ una chiusura mentale, un grande inganno tramandato da generazioni che ci porta a vivere costantemente nell’ansia del domani. E’ la nebbia fitta che non ci mostra la via da percorrere, limitandoci il cammino

Inoltre uno dei principali contributi dei miracoli è la loro forza nel liberarti dal falso senso che tu sei isolato che vivi nella privazione e nella mancanza.

Cosa posso fare per imparare a vivere nella consapevolezza?

Esistono diversi modi per trovare la via della libertà, ma posso affermare con certezza che è sempre lei che giunge a te nei modi e nei tempi giusti. Ad oggi il mio percorso è affiancato da un libro ” Un Corso In Miracoli” che mi guida, mi sostiene e mi indica il cammino. Ma esistono tantissime altre vie e diramazioni che ti conducono alla Verità, quindi sii desto e abbi fede nell’esistenza.